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IL PACKAGING

IL PACKAGING

Etimologia della parola

Packaging: confezione di un prodotto e, più propriamente, l’insieme delle attività messe in atto per la sua realizzazione. Il packaging è quella branca del marketing che svolge attività di studio, progettazione e realizzazione di confezioni (in inglese, package o più semplicemente pack) in grado di differenziare i prodotti e renderli facilmente riconoscibili agli occhi dei consumatori.

Oltre a costituire una risposta funzionale alle esigenze di imballaggio e protezione del prodotto, il package serve a identificare chiaramente la marca e il prodotto stesso e a dare informazioni circa le sue principali caratteristiche di produzione e d’uso. II suo ruolo è andato aumentando di pari passo alla diffusione della distribuzione a libero servizio, perché è uno strumento per comunicare stimoli al consumatore proprio sul punto vendita dove la percezione dello stimolo può portare all’acquisto di impulso; il package, peraltro, può anche essere veicolo di operazioni di carattere promozionale come la distribuzione di buoni sconto e di omaggi.

Il packaging, inoltre, consente una politica di marca (branding). È l’elemento costitutivo dell’identità di marca più tangibile a cui si fa riferimento per la costruzione della marca stessa; esso contribuisce, inoltre, ad aumentarne la notorietà e l’immagine.

 

Il packaging è, dunque, un elemento molto importante per la presentazione e per l’estetica del prodotto: un pack ben realizzato deve contribuire a far emergere il prodotto sugli altri, per cogliere l’attenzione del cliente e assicurarsi più facilmente l’acquisto. Non si può essere certi che il package ottenga il gradimento unanime dei consumatori, per quanto concerne gli aspetti estetici; occorre garantire, invece, che esso non abbia punti deboli legati alla praticità di trasporto, mantenimento, esposizione e uso. Lo studio e la realizzazione del package è solitamente affidata, oltre che ai pubblicitari, agli specialisti di packaging, che hanno il compito di considerare la funzionalità della confezione: per esempio, la possibilità di un uso e riuso razionale del prodotto, la facilità di apertura, la presenza di materiali sicuri ed ecologici, ecc.

Ma il packaging, oltre ad essere l’elemento di distinzione nella grande distribuzione, è diventato, soprattutto in questo ultimo anno e mezzo, il grande mezzo di comunicazione per le attività di ristorazione che, a causa della pandemia, si sono ritrovate costrette a comunicare con il cliente che solitamente si sedeva ai loro tavoli.

La progettazione per i servizi di asporto e delivery deve tenere in considerazione diversi fattori:

 

  • La funzionalità del trasporto
  • La sicurezza igienica dei prodotti
  • I costi
  • L’estetica (per ultima ma comunque fondamentale)
 

Speriamo con tutto il cuore che questo “brutto” periodo sia alla sua conclusione ma siamo perfettamente consapevoli che le abitudini e la comodità, siano elementi difficili da cambiare o sopperire; questa riflessione ci dà la consapevolezza che la tendenza a gustare le pietanze a casa, sarà molto difficile da sradicare, perciò la nostra progettazione del packaging per il delivery food dovrà continuamente evolversi, cercando nuove forme, colori, funzionalità con la più alta percentuale in fatto di rapporto qualità/prezzo.

 

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