Come dovrebbe essere il post perfetto? - Agenzia Studio Logos
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Come dovrebbe essere il post perfetto?

Come dovrebbe essere il post perfetto?

Come dovrebbe essere il post perfetto?

L’argomento è, ovviamente, vastissimo e dipende da che tipo di social tu voglia usare. 
Alcuni punti, però, sono fondamentali e non devono mai mancare. 

Vediamo insieme quali sono le 5 regole d’oro:

  1. Sui Social non si vende, sui Social si creano nuove relazioni.
    Cerca la tua nicchia di appartenenza e usa il “tono di voce” più adatto. 
    Adatta il tuo contenuto – che deve essere vero, utile e credibile! – per ogni Social sul quale vorrai pubblicarlo. Non cercare di ottimizzare i costi pubblicando lo stesso contenuto su piattaforme differenti! Ogni social ha un suo “pubblico” e un modo per attirare gli utenti.
    Mi spiego meglio: su Facebook il testo è fondamentale per suscitare interesse, curiosità e voglia di sapere di più su un determinato argomento. 
    Su Instagram è, da sempre, protagonista l’immagine; il testo (molto breve) deve essere diviso in piccoli paragrafi. Anche il microblogging è molto utilizzato su Instagram: utilizziamo le didascalie delle immagini come se fosse un piccolo un articolo di un blog.
  2. I contenuti autoreferenziali – tuoi o della tua azienda – non interessano. I post devono essere Youtility. Cosa significa? Che dobbiamo dare la massima importanza agli utenti, anche se non si seguono e anche se non acquistano ancora i nostri prodotti/servizi.
    Dobbiamo ascoltare, consigliare e informare i nostri utenti. Aiutandoli avremo la loro fiducia e diventeremo un loro punto di riferimento. A questo punto, e solo qui, la vendita diventerà un effetto collaterale.
  3. Poni domande dirette nel tuo post. Una domanda coinvolge il pubblico e ne stimola l’interazione. LinkedIn, ad esempio, ha informato che un post con una domanda diretta ha il 50% in più di commenti rispetto ad un post senza domanda.
  4. Gli hashtag. Sono molto utilizzati su Instagram e LinkedIn, molto meno su Facebook. Gli hashtag permettono di scoprire nuovi contenuti e nuovi profili: utilizzare quello più adatto al nostro contenuto sarà l’arma vincente. E, mi raccomando, l’hashtag deve essere pensato per chi farà la ricerca. Non dobbiamo crearne di lunghissimi e particolareggiati. I nostri utenti non li digiteranno mai autonomamente, scriveranno # molto più generici e si affideranno ai consigli che i social daranno loro!
  5. Le fotografie. Anche qui è fondamentale, come per i contenuti, che siano originali, mai scaricate da Google e che rappresentino immediatamente il contenuto del nostro post.

Ultimo consiglio! Dai tempo al tempo: i risultati non arrivano immediatamente, non scoraggiarti! Controlla sempre gli insight e plasma la tua strategia in base ai dati.

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Siamo qui per questo! Gestiamo quotidianamente i Social di MPMI. Siamo specializzati in Social Media Management e seguiamo l’immagine aziendale dei nostri clienti in ogni sua accezione! Contattaci, ne parleremo insieme!

Raffaella Chierici
Raffaella Chierici
raffaella@studiologos.eu